GELSOMINO NEL PAESE DEI BUGIARDI PDF

Le sirene, ormai, erano diventate inutili, e difatti furono lasciate arrugginire. Nessuno rispose. Questa volta il maestro aveva tenuto gli occhi aperti, ed era ben sicuro che nessuno dei suoi quaranta scolaretti avesse messo mano alla fionda. Del resto, un bel tacer non fu mai scritto. Il maestro lo interrogava il meno possibile.

Author:Dagar Shaktikora
Country:Togo
Language:English (Spanish)
Genre:Science
Published (Last):7 June 2007
Pages:412
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Le sirene, ormai, erano diventate inutili, e difatti furono lasciate arrugginire. Nessuno rispose. Questa volta il maestro aveva tenuto gli occhi aperti, ed era ben sicuro che nessuno dei suoi quaranta scolaretti avesse messo mano alla fionda. Del resto, un bel tacer non fu mai scritto.

Il maestro lo interrogava il meno possibile. Del resto Gelsomino era un ottimo scolaro e il maestro era sicuro che conoscesse tutte le risposte giuste. Dopo qualche minuto il terreno ribolliva: talpe, bruchi, formiche, tutti gli animali che vivono sotterra, scappavano per chilometri, credendo che stesse arrivando il terremoto.

Calcolato al millimetro. Bisogna che me ne stia zitto, altrimenti dove va a finire lo sport? Il cuore gli piangeva, si capisce. La cosa mise Gelsomino di buon umore. Che vedano anche loro, sentiamo anche il loro parere. Le discussioni crebbero come le onde del mare quando comincia a soffiare il maestrale.

Ha anche il secchio per fare le magie, guardate. Se ci butta addosso quella roba siamo perduti. Di sera, a veglia, non parleranno che di me, e spaventeranno i bambini raccontando loro che sono uno stregone. Del resto, che cosa faccio in questo paese? I miei genitori sono morti, i miei migliori amici sono caduti in guerra. La folla gli fece largo, sussurrando. Cappelli e parrucche si riunirono in uno stormo, come uccelli migratori si alzarono fra le nuvole, sospinti dalla forza straordinaria della voce, e in pochi minuti disparvero.

Brillava per terra, accanto al marciapiedi, bene in vista. Quanto ne desidera? Una bottiglia o due? Rosso o nero? Al suo paese forse glielo tagliano a fette? Guardi, guardi che bel pane abbiamo! In tutto il negozio, del resto, non si vedeva nulla di commestibile: non una crosta di formaggio, non una buccia di mela.

Scusi, forse lei non ci vede bene? Nella vetrina di fronte erano esposte bellissime forme di pane, e torte, e paste, e spaghetti, e maccheroni, e montagne di formaggi, foreste di salami e salamini. Noi vendiamo solo cancelleria, vede? Qua la mia roba e se ne vada per la sua strada. E buon per lei, giovanotto, che non ho voglia di uscire in strada per chiamare una guardia. La prigione! Guardi, non sto nemmeno a disfare i pacchetti.

Glieli tengo qui da una parte, va bene? Non lo voglio rovinare. Per esempio, so anche leggere e scrivere. Ma dopotutto sono figlio di un gessetto scolastico. Siccome stava arrivando una guardia, per la fretta di scappare la bimba mi ha fatto solo tre zampe. Ah, che bellezza andare per il mondo, sia pure con tre sole zampe.

Tu del resto ne hai soltanto due e ti bastano, vero? Pareva meravigliato, o piuttosto scandalizzato. Vuoi sentire? Mi sembra di essere capitato in un mondo alla rovescia. Qui tutti, per legge, dicono bugie. E a questo punto Zoppino, che dal suo posto di osservazione sul muro aveva potuto imparare tante cose, fece a Gelsomino una completa descrizione del paese dei bugiardi. Molto tempo prima che Gelsomino arrivasse in quel paese straniero, vi era giunto dal mare un abile ed audace pirata, chiamato Giacomone: un uomo abbastanza grande e grosso da portare un nome simile senza piegarsi, e abbastanza avanti negli anni da desiderare una sistemazione.

Di correre il mare sono stufo. E se andavano bene per i suoi gusti non piacevano alla ciurma. Un altro ci voleva il cinematografo, un altro la banca per far fruttare i suoi risparmi di pirateria. Che io sono un gentiluomo. Fatta la riforma del vocabolario, promulgata la legge che rendeva obbligatoria la bugia, ne venne fuori una confusione incredibile.

Nei primi tempi la gente si sbagliava facilmente. Per esempio, andava a comprare il pane dal fornaio, dimenticandosi che ormai il fornaio vendeva quaderni e matite e che il pane si comperava dal cartolaio. Siete in contravvenzione, lo sapete? E in gran fretta si metteva a lodare gli altri fiori del giardino. Ormai il delitto lo avete commesso. Giacomone aveva fatto cambiare tutti i numeri della tavola pitagorica.

Per fare una somma bisognava fare una sottrazione. Per fare una divisione una moltiplicazione. E i temi? Con le parole a rovescio, potete figurarvi che roba. La gente, finalmente, aveva potuto lasciare a casa ombrelli e soprabiti e andava in maniche di camicia.

Tenete presente, per apprezzare pienamente la composizione, che le tegole della porta in quel linguaggio erano i vetri della finestra. Gli uccelli continuavano come sempre a cantare ciascuno nel suo verso, e qualche volta la gente li guardava con malinconia. Ho fame. Qualcosa troveremo, vedrai. Ma prima voglio lasciare un salutino a questo muro del quale sono stato prigioniero per tanto tempo.

Trovare qualcosa da mangiare non fu facile. Zoppino, invece, guardava tra la folla come se cercasse qualcuno di sua conoscenza. Tutte le sere porta un pacchettino di avanzi ai gatti randagi che si radunano vicino al parco della reggia di Giacomone. A guardarla, si sarebbe detto quel tipo di signora che caccia i gatti con la scopa. Invece, stando alle parole di Zoppino, era tutto il contrario.

La notte scendeva rapidamente, era stanco, aveva sonno. Le teste di merluzzo e la spina di sogliola gli parvero deliziose. Era anche la prima volta che un gatto si trovava a passare la notte ne!

Felice giornata, Sire. Giacomone si fermava di quando in quando a sbadigliare, e subito un cortigiano gli metteva educatamente la mano davanti alla bocca. Mi sento fresco come un cocomero. Naturalmente voleva dire tutto il contrario, ma si era tanto abituato a far dire le bugie agli altri che le diceva grosse anche lui, ed era il primo a crederci.

Mi ricordo di aver provato un simile prurito ieri sera, quando grazie a Gelsomino riuscii a sbarcare su questa terra. Ma le sentinelle, come del resto era giusto in quel mondo alla rovescia, dormivano e russavano. Si vedeva Giacomone che distribuiva le sue ricchezze ai poveri. Si sporse dalla colonna e vide la piazza piena di gente che rumoreggiava.

Da tutte le strade giungeva altra gente, richiamata dal chiasso e dalle risate.

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Kazragal Paperbackpages. Return to Book Page. Lists with This Book. Roberto Reale rated it it was ok Jun 27, Roberto Reale gelsomino nel paese dei bugiardi it it was ok Jun 27, Figuriamoci cosa succede quando in un paese simile arriva Gelsomino, abituato a dire pane al pane e vino al vino. Be the first to ask a question about Gelsomino nel paese dei bugiardi.

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Rodari: Gelsomino nel paese dei bugiardi

Dal primo capitolo, abbiamo appreso che aveva un talento straordinario: aveva una bella voce, che subito lo ha portato una cattiva fama. Tuttavia, ci sono stati anche quelli che lui un buon mago considerato. Per esempio, nel negozio di forniture per ufficio venduto cibo, e al negozio di alimentari si potevano comprare cancelleria. La gente viveva sul tempo distorta, considerando la mattina, la sera e viceversa.

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Sinossi "Gelsomino nel paese dei bugiardi", i personaggi principali, recensioni. Tale Gianni Rodari

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